PROGETTO CULTURALE 2005-2006 - IL BRIVIDO DELLA PAROLAletteratura poesia narrazione giornalismo videogiornalismo teatro cinema musica politica socialità
"Parliamo di brivido della parola perché essa è l’atto rischioso e scandaloso con cui il lògos, la razionalità dell’uomo apre il mondo dell’insignificanza a una presuntuosa ricerca di senso, proiettandosi nel mistero della opacità dell’Essere: in tal modo, è il discrimine fra la tenebra del nonsenso e la luce che dischiude l’orizzonte dell’Esserci alla coscienza degli uomini. Perché la parola è gesto estremo che può costruire, edificare interi mondi, oppure dirompere e sgretolare tutte le costruzioni artificiose e fatiscenti del pensiero quando questo si cristallizza e mummifica nei luoghi comuni, nelle cattedrali pericolanti del pregiudizio, del dogma, della stupidità. Perché la parola è carezza, tentazione sensuale che indugia sulla pelle dell’esistenza, lusingando il niente delle solitudini e scolpendo di fantasmagoriche forme le rocce del silenzio. Perché la parola è tremore del dubbio, angoscia rabbrividente dell’uomo che ascolta nel buio i passi di se stesso, timoroso dei deserti che attraversa. E, infine, perché la parola è l’unico fiore che può dischiudersi dall’ombra, splendente corolla sulle gelide vette del nulla affilate dai venti dell’assurdo, esile stelo in grado di sostenere favolosi universi che si incontrano in bilico su un filo di suoni……."
Danilo Falsoni

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