Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta RECENSIONI

La zona rossa su Margutte ne La voce di Calliope il 9 aprile 2021

  LA VOCE DI CALLIOPE ,  POESIA La zona rossa della pandemia 9 aprile 2021 Raffaele Castelli Cornacchia,  La zona rossa,  Transeuropa 2020 Zona rossa parla della pandemia che sta sconvolgendo buona parte del mondo e che, in qualche modo, cambierà la vita di molti. Non si sa in quali termini. Siamo nel momento dell’incertezza, della paura e delle supposizioni. Di certo, molto di ciò che era prima non sarà più tale. Cambieranno l’approccio, le motivazioni e la sensibilità degli individui verso le cose, così come verso le persone. Per controllare un cambiamento epocale di tale portata, servirà il contributo di tutti i saperi. Non ultimo stavolta, sui cadaveri di quello scientifico, politico ed economico, quello della poesia. Cosa che Zona rossa fa da subito, immergendosi nei fondali delle sicurezze precedenti per riemergere, senza moralismo alcuno, tenendo per i capelli il bello e il brutto da cui ripartire. Da cui riprendere con maggiore consapevolezza e conosc...

Graziella Atzori su SoloLibri.net il 9 novembre 2020

    NEWS LIBRI Graziella Atzori Pubblicato il 09-11-2020 “La zona rossa” nel libro di poesie di Raffaele Castelli Cornacchia Un ritratto solitario ed eroico emerge dal libro di poesie di Raffaele Castelli Cornacchia, che prende il titolo dalla zona rossa all'attenzione di tutti all'inizio della pandemia di Covid-19.   Uno spettro si aggira per l’Europa, anzi nel mondo, il virus causa della Covid-19, che sta inevitabilmente diventando terreno di pensiero per scrittori e poeti. In questo periodo l’attore Enrico Montesano sta donando se stesso, la sua recitazione magistrale e istrionica su YouTube e canali televisivi indipendenti, leggendo testi di scrittori e filosofi sempre attinenti, in qualche modo, alla realtà pandemica, che fanno pensare. Mi è arrivato un libro di poesie dello stesso tenore, firmato da un insegnante di Brescia,  Raffaele Castelli Cornacchia , scrittore per adulti e bambini, commediografo. Si intitola  La zona rossa   (Transeuro...

Gian Piero Stefanoni su La Recherche il 30 ottobre 2020

  La zona rossa Poesia Raffaele Castelli Cornacchia Recensione di Gian Piero Stefanoni Pubblicato il 30/10/2020 12:00:00   Abbiamo già avuto modo di parlare della poesia di Raffaele Castelli Cornacchia, insegnante della provincia di Mantova (ma bresciano d'adozione), autore oltre che di poesia anche di libri per bambini e di monologhi per il teatro. Lo facemmo qualche anno fa (nel 2016) a proposito di Alfabeto della crisi nel quale si levava un atto di accusa assai potente, e dolente, contro un sistema economico in cui gli ultimi vanno a esser sempre più esclusi in un “tempo relegato a rango di merce”. Tanto ardore, tanta indignazione nel dire una civiltà e un senso che va allargando le maglie delle sue ferite le ritroviamo in questo ultimo Zona rossa, testo nato come suggerisce il titolo nel periodo più caldo della pandemia. Il dire però qui ha una sua partenza prettamente autobiografica, il contagio personale a cavallo del lookdown in seguito a precedenti accompagn...

Fabio Michieli su Poetarum Silva il 28 ottobre 2020

  R AFFAELE CASTELLI CORNACCHIA, “LA ZONA ROSSA” Pubblicato il 28 ottobre 2020  da  Fabio Michieli Raffaele Castelli Cornacchia ,  La zona rossa  transeuropa 2020 Ho letto la prima volta la nuova raccolta di poesie di Raffaele lo scorso agosto. A colpirmi subito è stato il peso specifico della testimonianza in poesia del vissuto durante la pandemia; un vissuto doloroso raccontato nei particolari. Quel vissuto che già si faceva monito e che ora, in queste ultime settimane, mostra tutta la sua attualità sbattuta in faccia a chi continua a negare, a minimizzare. Scivolare nella retorica è facile quando si affronta un tema di questo tipo in poesia; ma Raffaele non ha scelto, non ha cercato, non ha voluto: ha dovuto affrontare la realtà e per spiegarsela ha utilizzato la lingua che gli è più familiare, quella poetica. Anzi, la lingua per prima mostra la fragilità umana nel momento in cui cerca di comprendere, contenere, arginare il momento vissuto che anco...

Ettore Fobo su LANKENAUTA il 12 ottobre 2020

  CASTELLI CORNACCHIA RAFFAELE LA ZONA ROSSA ettore fobo Pubblicato il:  12 Ottobre 2020 La pandemia reca ai poeti un tema forte che bisogna però affrontare con prudenza e circospezione. Il rischio di precipitare in una retorica posticcia esiste e lo abbiamo visto tutti attraverso il discorso mediatico. Siamo stati rimpinzati di “Ce la faremo” consolatori, abbiamo riscoperto un senso di comunità risibile per lo più canzonettistico, ma con la poesia si tratta di solcare altri mari, vedere altre terre. Parlare del Covid quasi senza parlarne, senza rimanere supini al discorso mediatico che ci vuole immobilizzare in qualche rassicurante, farneticante, dispotico, insieme di luogo comuni. Per questo l’operazione compiuta da Raffaele Castelli Cornacchia, in questo  “La zona rossa”  pubblicato da  Transeuropa  nel giugno del 2020, è particolarmente interessante, perché egli, disertando la retorica più alla moda, il sentito dire delle piazze, affronta somm...

Fernanda Ferraresso su Carte Sensibili il 28 luglio 2020

APPUNTI E NOTE DI LETTURA Fernanda Ferraresso: “La zona rossa” di Raffaele Castelli Cornacchia fernirosso 28 luglio 2020 Fernanda Ferraresso ,  note di lettura Tutti i linguaggi e le tecnologie si sono schierati contro un virus, qualcosa di infimo, capace di installarsi come un programma dentro le cellule del corpo, e si accresce nei polmoni per vivere producendo la fine in chi non ha sufficienti autodifese per resistergli. Morendo dovrebbe anch’esso morire ma, come tutti i viventi, cerca di diffondersi per sopravvivere esso stesso. Il virus osa superare qualsiasi confine, sgretola gli apparati immunitari oltre alle barriere logistiche delle nazioni, mette a terra, letteralmente, distruggendo le capacità di resistergli dei corpi e delle organizzazioni, da quelle sanitarie a quelle economiche e finanziarie, mette in crisi chi non ha un solido conto corrente d’intimo rapporto con se stesso.  L’economia e i mercati rimasti bloccati, gravati dalla chiusura di tutti i co...

Gian Piero Stefanoni su La Recherche il 16 dicembre 2015

Gian Piero Stefanoni su La Recherche il 16 dicembre 2015 L’alfabeto della crisi Poesia Raffaele Castelli Cornacchia Italic Recensione di Gian Piero Stefanoni La Recherche Può la poesia, con le frecce che le sono proprie, porre domande e alternative diverse rispetto al consueto racconto, alle consuete analisi circa una crisi economica che ormai da più di un lustro brucia consumando pianeta e anime? Può soprattutto, per questo, smuovere coscienze già scosse- già provate e senza direzioni- e indifferenze di saccheggio, anche, per quel che rimane tra secche di vita? Coscienza di una scrittura mai alternativa ma nella radice piena della vita stessa, appunto, e che ha nella voce della misura delle cancellazioni e delle restituzioni lo spirito del proprio- e del nostro- fiorire. Diversi gli autori, allora, che su questo tema si sono tentati e si tentano (mentre è in stampa per la cura di Giovanni Dino per la Libri Thule di Palermo una ricchissima antologia, un ricchis...