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fmarotta su La poesia e lo spirito (13/09/2008)

 

Dal ponte sconfinato della poesia


Dal ponte sconfinato della poesia
I testi dei sette autori che di qui a poco vi troverete a conoscere, sono il risultato di un’agile selezione della ricca antologia poetica sul ponte sconfinato di Limey e altre poesie, edita recentemente da Lampi di stampa. Diverse le proposte di questi, chi più chi meno qui esorditi, scrittori – eppure stranamente coese: come fossero gli elementi di un improvvisato ensemble alle prese coll’accordatura. La curatela è di Valentino Ronchi, già vincitore del Premio Baghetta (prima edizione, 2007) con il suo prezioso Canzoni di bella vita (Lampi di stampa, Milano 2007), ora fresco di ristampa (riveduto e ampliato). Sua è anche la direzione della giovane collana di poesia “Festival” di Lampi di stampa, figlia di un fine e importante lavoro di ricerca di testi e autori: contraddistinta – diciamolo – da una rara qualità nelle proposte (fin qui i volumi di Raimondo Iemma, Lorenzo Carlucci, Silvia Monti e Federico Zuliani).
sul ponte sconfinato di Limey è il quarto tassello di questo “Festival”, che ci auguriamo possa avere un lungo e altrettanto felice futuro.
aditus


RAFFAELE CASTELLI CORNACCHIA
            [da sul ponte sconfinato di Limey / (di ritorno dalla Val Calepio)]
     L’alba ha poco da volere
e lei è vestita con un semplice lenzuolo
usato il mattino
e per ornamento solo la luce
frullante d’api
proveniente dal mercato di sotto,
il piede fisso sulla soglia
ove non fuggire se non per volgere
occhi rapidi,
rapiti dal sussurro
che come vento la richiama
ancora in grembo al piacere
dicendo e inchinandosi alla stessa parola
in tutte le lingue del nord: c’è tempo.
C’è tempo
per scuotere ogni capello del capo
e non raccoglierne i persi
ma disperderli, giù, dal lucernario
senza suono nell’aria della piazza
giù, dove prima vociava senza disturbare
il mercato degli odori divini di sotto
con le sue spezie destanti
gli amuleti di perla e la guardia regale a noi due.
*
     Oggi tutte le notizie del mondo
riguardano soltanto noi,
qualcosa è cambiato nell’aspetto
meno che nell’espressione
nelle idee meno che negli intenti
e non so se non lo volevamo.
Qualcosa di più grande di noi
s’è sostituito ai vestiti
alle tende delle finestre, ai tappeti
agli asciugamani e alle tovaglie
e filtra una luce sempre accesa
che non ci lascia dormire mai;
Come il neon azzurro
di una sala d’aspetto piena di veglia
e non stiamo aspettando
insieme nello stesso posto eppure,
eppure sì, tutte le notizie del mondo
riguardano soltanto noi.

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