
presentazione del libro di
venerdì 10 gennaio ore 18:00
LIBRERIA FERRATA
LIBRERIA FERRATA
Raffaele
Castelli Cornacchia
L’alfabeto della crisi presenta legge
Sergio Isonni Enzo Longo
L’alfabeto
della crisi è una
requisitoria che sbatte in faccia a tutti la realtà dei fatti. Un alfabeto
inverso, dalla Z alla A che è canto civile, è fotografia dei tempi e
rivendicazione del ruolo nella società che da decenni ormai ha relegato la
poesia in un angolo buio per pochi cultori eletti. (Fabio Micheli)
La poetica borghese ripiegata su se stessa ci ha
disabituato all'idea che la poesia possa svolgere una funzione
di impegno civile, quello dei problemi concreti, della politica,
della crisi, del lavoro, dell’economia. Ne L’alfabeto
della crisi ogni capitolo tratta un aspetto del mondo moderno, delle cose
che viviamo, dello spaesamento che ci colpisce, della barbarie che ci avvolge.
(Renato
Fiorito)
Ne L’alfabeto della crisi “le parole sono come la sabbia del
mare, si fanno fango, s’induriscono formando dei mattoni con i quali si
costruiscono muri e case”. E affida alla poesia, la struttura più fragile che l’uomo pratichi senza
toccare materiale altro che l’essere, non l’avere, un compito difficile e
oneroso, quello cioè di sgretolare quei mattoni di un potere fasullo, rendendo
scorrevole il discorso e le relazioni di un corso in cui si va via via
riportando la sabbia al mare. Un tessuto fitto fitto in cui l’alfabeto
stesso è messo in crisi, rovesciando i suoi fondamenti, l’ordine precostituito,
la linearità regolarizzata, canonica. Una fotografia di famiglia in cui il
nostro tempo non risparmia nessuno e in cui il poeta scrive con le sue sabbie,
mobilissime e cristalline, rivendicando a ciò che è fragile un corpo pieno di
voce, di luci capaci di fare strada. (Fernanda Ferraresso)
39 Brescia Corso Martiri della Libertà 39 Brescia Corso Martiri
