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L'alfabeto della Crisi (Italic Pequod, Ancona 2013)

http://www.italicpequod.it/italicpequod/?cat=5   Sono nato in Agosto, Leone, amo il mare e mi è sempre piaciuta l’espressione anni ruggenti . In quel tempo, gli Anni Venti del secolo scorso, se ne andava prematuramente gente famosa come Lenin e Rodolfo Valentino lasciando il posto, accompagnati dalla musica jazz e dal cinema sonoro, a Mao, Hitler, Benito e Topolino ma, soprattutto, iniziavano una profonda crisi mondiale e il campionato di calcio di serie A. Allora, molte delle ventuno parole che compongono questo Alfabeto della crisi , c’erano già. Poi, nel 2008, assieme allo scoppio della crisi come oggi tutti la conosciamo, e all’affermarsi di nuove parole, usciva il mio primo libro di poesia. Sono passati cinque anni da quell’estate, e la parola crisi , ancora ci martella il cervello e le prospettive per il futuro. Come una malattia che potrebbe guarirti, ma anche farti morire. Così, l’idea che sta dietro questa mia ultima pubblicazione, è che le parole sono come ...

Articolo sulla cultura a Brescia sul GdB (08/07/2013)

  LA LETTERA Con lungimiranza e coraggio di cultura si vive Ore: 06:00 | lunedì, 8 luglio 2013 Volendomi immolare alla causa affermo che fare cultura non deve essere soltanto chiedere più soldi, ma anche, o soprattutto, utilizzare al meglio quelli disponibili. Sì, perché sul fatto che di soldi per la cultura dall’inizio della crisi (2008) ne arrivino pochi c’è poco da dire. O meglio, ci sarebbe molto da dire, c’è chi lo sta facendo e i numeri sono così impetuosi nel descrivere un Paese (l’Italia) che sta gettando alle ortiche la propria vocazione artistica e culturale da non permettere repliche. Tanto per intenderci, noi cittadini del Bel Paese spendiamo sempre meno per concerti, teatro, cinema e musei (se vi dico che spendiamo la metà dei greci, che mica son messi troppo bene); il Ministero per i Beni e le Attività culturali nell’ultimo decennio ha perso il 30% di budget, i Comuni hanno tagliato l’11% solo nell’ultimo anno e le erogazioni dei privati sono...

Laura Castelletti su Brescia per passione (10/04(2013)

Via Milano negli occhi di Raffaele Laura Castelletti, 10 aprile 2013 » Arte e Spettacolo , mi piace , video Qualche sera fa sono stata alla presentazione del libro “Via Milano” di Raffaele Castelli Cornacchia , amico di Brescia per Passione. Mi sono portata via, oltre allo scritto, anche il video. Immagini e parole che ci raccontano  della strada cittadina e le sue continue trasformazioni

RueRoadStrasse - il video trailer poetico di Via Milano

Presentazione di Via Milano al Caffè Letterario Primo Piano (4/4/2013)

Via Milano al Foyer del teatro Sociale (20/03/2013)

  GLI INCONTRI DEL FOYER: "VIA MILANO" Tags:  incontri del foyer convegni Raffaele Castelli Mercoledì 20 marzo alle 17.45 , nel foyer del teatro Sociale  si terrà la presentazione di Via Milano con l’autore Raffaele Castelli Cornacchia , a colloquio con il giornalista Giovanni Armanini . Parteciperà all’incontro Enzo Longo , cui è affidata la lettura di alcune pagine del libro. In Via Milano (Lampi di stampa, 2012) l’autore si esprime in versi, racconta, dialoga col lettore,  tratteggia figure bizzarre o reali da lasciare all’altrui interpretazione. La lingua italiana è affiancata dal tedesco, dal francese, dall’inglese e dallo spagnolo, lingue dalle quali ruba e riutilizza la forza creativa. Secondo classificato al Premio Letterario Nazionale Anna Osti e Menzione d'onore al Premio Internazionale di Poesia Firenze Capitale d'Europa 2012.Raffaele Castelli Cornacchia ha pubblicato la raccolta poetica A meno che (Ennepilibri, 2008)...

FOYER DEL TEATRO SOCIALE (20/03/2013)

Mercoledì 20 Marzo ore 17:45 Foyer del Teatro Sociale di Via Felice Cavallotti 20 – Brescia PRESENTAZIONE DEL LIBRO Via Milano (Lampi di Stampa) di Raffaele Castelli Cornacchia a colloquio con Giovanni Armanini letture di Enzo Longo e nell'occasione... PROIEZIONE IN ANTEPRIMA DEL VIDEO TRAILER POETICO Milano.Rue.Road.Strasse Regia Raffaele Castelli Cornacchia Riprese e montaggio Mauro Monella Musiche Andrea DeDomenico Una grande facilità di esprimersi in versi, di raccontare, di pensare, di dialogare, di discutere col lettore, interrogarsi e interrogare, tratteggiare bizzarre o reali figure da lasciare all’altrui interpretazione. La lingua italiana è affiancata dal tedesco, dal francese, dall’inglese e dallo spagnolo; lingue dalle quali rubare e riutilizzare la forza creativa, la forza poetica. Una congerie fantastica - ma curiosamente ancorata alla direttrice Brescia-Franciacorta - ironica e tagliente, erotica e allusiva, malinconica. Un flusso continuo ...